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L’Isola | Hotel My Age Ischia – 4 stelle – Hotel Mirage

Hotel My Age Ischia – 4 stelle – Hotel Mirage

L’Isola

L’Isola d’Ischia

Ischia è divisa in sei comuni: Barano d’Ischia, asamicciola Terme, Forio d’Ischia, Ischia, Lacco Ameno, Serrara Fontana. E’ dotata di due porti principali, quello di Ischia (un tempo lago naturale), e quello di Casamicciola Terme. Approdi minori sono quello di Forio, Lacco Ameno, S.Angelo.

Il Comune di Ischia
Icirca 18.000 abitanti, ha storia antichissima, è conosciuta sin dalle remote età per l’industria dei vasi di creta dei quali secondo quanto narra Plinio, l’isola trasse uno dei suoi nomi: Pithecusa. Il primo centro
abitato fu distrutto dall’eruzione del 302 avanti Cristo creando un lago.
Successivamente grazie all’apertura di una insenatura voluta da Ferdinando II di Borbone nel 1854 il lago è divenuto l’attuale Porto. Il Comune di Ischia è suddiviso in due principali nuclei abitati, uno nelle vicinanze del porto denominato Ischia Porto, e la frazione Ischia Ponte, che prende il nome dal ponte che collega il castello aragonese con il borgo. Altre frazioni sono Campagnano, San Domenico, San Michele, Sant’Antuono.
Il Comune di Casamicciola Terme
circa 7000 abitanti (Casamicciolesi), è situato presso la costa settentrionale dell’isola d’Ischia. Il suo territorio si estende dal mare fin sulle pendici del Monte Epomeo ed è l’unico Comune confinante
contemporaneamente con glia altri cinque Comuni dell’isola d’Ischia. Il terremoto del 1883 la distrusse quasi completamente. È una rinomata stazione turistica, sia per i bagni sia per le terme, che sfruttano le sorgenti di acque minerali del luogo. Il Comune è dotato sia di Porto turistico con circa 300 posti barca che di Porto commerciale con collegamenti marittimi diretti di Navi e Aliscafi per Napoli e Pozzuoli.
Il Comune di Lacco Ameno
circa 4000 abitanti (Lacchesi) è situato in una baia della costa nord occidentale dell’isola d’Ischia. È una delle principali località termali e balneari dell’isola. È di antica origine, come testimoniano i reperti,
dall’ età del Bronzo all’epoca bizantina, raccolti nel piccolo museo
archeologico ospitato nel santuario di Santa Restituta; il santuario è costituito da una chiesa ottocentesca e da una chiesa risalente al Mille, sotto la quale si trovano i resti di una basilica paleocristiana. Per la sua ricchezza di resti archeologici è consigliata una visita al Museo Archeologico di “Pithecusae” presso “Villa Arbusto”.
ll Comune di Forio
circa 12000 abitanti (Foriani) è situato in posizione panoramica su un promontorio della costa occidentale dell’isola d’Ischia. Fin dalla preistoria che dal tempo dei Romani è stata una località
conosciuto per lo sfruttamento delle acque termali, specialmente quelle di Citara. La cui spiaggia fu dedicata al culto di
Venere Citerea e di Apollo risanatore. Bagnandosi per più giorni di seguito in queste acque la vestale Cecilia Metella riacquistò gioventù e salute. Esposta più degli altri comuni alle invasioni, innalzò per difesa sedici costiere la più eminente è quella denominata il “Torrione” che sovrasta tutto il centro abitato. Forio per la bellezza delle sue spiagge, per il verde del quale è ricca, è una delle parti più rappresentative dell’Isola d’Ischia. Un ambiente naturale dove bellezza e storia, turismo e poesia riescono ad andare daccordo.
ll Comune di Serrara Fontana
circa 3000 abitanti (Serraresi); Tra le località interne dell’isola d’Ischia è dotata di un fascino agreste tutto particolare, cui accrescono suggestione gli immensi, incantevoli panorami. Posto a oltre 400 metri
sul livello del mare a sud del massiccio vulcanico dell’Epomeo. Dal “Belvedere”, che si apre su una delle più ampie vedute dell’isola, si ammirano in primo piano il suggestivo villaggio peschereccio e il promontorio di Sant’Angelo che con le sue baie costituisce la gemma marina del Comune invidiata in tutto il mondo.
ll Comune di Barano d’Ischia
circa 9000 abitanti (Baranesi); E’ la posizione naturale particolrmente felice, circa 200 metri sul mare, nella cornice di verdi colline, che dona a Barano il privilegio di un clima mite ed asciutto in ogni stagione. Barano
è dotata della spiaggia più grande circa due km e più famosa dell’isola
d’Ischia, famosa anche per i ruscelli di acqua termale che scendono fin sulla sabbia e dalle fumarole che innalzano i loro vapori dalla sabbia infuocata. Molto note per le proprietà minerali delle acque sono le sorgenti di Nitrodi e di Olmitello, le loro virtù terapeutiche hanno fama mondiale.

Le Terme di Ischia
L’Isola d’Ischia non è solo centro di turismo internazionale, ma anche amena stazione di cure termali, fra le più importanti d’Italia. Il turista accorto, così, può unire ad un periodo di riposo anche l’opportunità di effettuare cure benefiche.
Le cure termali sono di origine antichissima ed alcuni modi di applicazione, anche se perfezionati, sono rimasti inalterati per millenni.
Le cure termali, comunque, sono vere e proprie terapie mediche, che, praticate con professionalità e competenza nei tanti stabilimenti termali dell’isola, vengono effettuate dietro scrupoloso e preventivo controllo medico.
In ragione della sua complessa origine vulcanica, l’Isola d’ischia ha un patrimonio idro-termale fra i più ricchi ed interessanti del mondo: ben 69 gruppi (campi) fumarolici e 29 bacini idrotermali da cui scaturiscono 103 “emergenze sorgive”, sparse nei circa 42kmq del territorio isolano. Questa ricchezza ha reso famosa Ischia fin dall’antichità: Strabone e Plinio hanno spesso accennato nei loro scritti al potere terapeutico delle acque dell’isola. La rinomanza delle terme ha subìto nei secoli vicende alterne: conosciute all’epoca della Magna Grecia, esse vennero riscoperte dai romani dell’epoca imperiale e, dopo secoli di oblio, vennero studiate dal medico Jasolino alla fine del ’600. Da allora la popolarità delle acque termali dell’isola si è accresciuta, sostenuta da ricerche sempre più rigorose effettuate nel tempo da studiosi di indubbia professionalità.
Oramai Ischia è riconosciuta tra le località leader del mercato Europeo del termalismo: oggi non si contano le strutture alberghiere, confortevoli e modernamente attrezzate, che offrono la possibilità di praticare la maggior parte delle cure termali in un contesto territoriale d’eccezione, tra pinete, spiagge, chiese, panorami, ristoranti e “templi” del divertimento giovanile e mondano.
 
Posizione e Notizie utili
Ischia è la più grande tra le isole del golfo di Napoli, ha una circonferenza di circa 39 km, una superfice di circa 47 kmq., ed una popolazione residente che si aggira attorno alle 60.000 unità. Esistono tre porti commerciali (Ischia Porto, Forio, Casamicciola) e due scali per barche da diporto (Lacco Ameno e S. Angelo).
L’isola è suddivisa in sei comuni: Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana, Barano, tutti posizionati sulla costa con alle spalle il monte Epomeo la cima più alta con ben 787 mt. s.l.m.
Le origini geologiche e storiche dell’isola d’Ischia
L’isola d’Ischia, secondo le più recenti teorie, è di origine interamente vulcanica; da qui è sorto, quale personificazione del vulcanesimo, il mito greco di Tifeo, il gigante ribelle condannato da Giove sotto l’isola di Pithecusae (Pithekoussai in greco), l’odierna Ischia, che erutta fiamme ed acque calde e quando si muove provoca i terremoti.
Dunque, ad Ischia, come in tutti i territori di attività vulcanica recente, il vulcanesimo ha avuto un considerevole impatto sulle vicende degli insediamenti umani.
Per i periodi preistorici la conoscenza del popolamento dell’isola è troppo lacunosa per poter rilevare in modo più completo la misura in cui gli abitanti hanno risentito dei fenomeni vulcanici. Sporadici ed isolati sono infatti i materiali di Età Neolitica; i rinvenimenti più consistenti sono però stati effettuati in località Cilento accanto a frammenti di ceramica sono stati infatti ritrovati pesi in terracotta per reti da pesca e strumenti di pietra, soprattutto lame di coltelli e schegge residue della lavorazione di utensili di selce e di ossidiana.
Successivamente, nel corso della prima metà dell’VIII sec. a.C., in seguito all’estrusione di un vicino picco eruttivo, il villaggio che dall’Età del Bronzo alla Prima Età del Ferro era situato sulla collina del Castiglione tra Porto d’Ischia e Casamicciola, risulta evidentemente abbandonato.